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Strage di Dacca, lʼitaliano sfuggito ai terroristi: "Ho lasciato mia moglie morire sola, mi sento in colpa"

Gianni Boschetti stava telefonando nel giardino del ristorante, quando è iniziato lʼattacco. La moglie, che era al tavolo con lui, è rimasta allʼinterno del locale ed è stata uccisa dai terroristi

Nelle parole di Gianni Boschetti non c'è solo il racconto di un sopravvissuto alla strage di Dacca. Il suo è il racconto di un uomo, salvo per miracolo, che nell'attacco terroristico ha perso la moglie Claudia. Erano seduti insieme al tavolo con gli altri italiani, poi lui è uscito in giardino qualche minuto per fare una telefonata. In quei secondi il commando è entrato in azione. "Mi sento in colpa perché Claudia non c'è più e io invece sono qui. L'ho lasciata nel ristorante sola...".

Boschetti vive da 25 anni in Bangladesh ed è attivo come grossista nel settore tessile. Quando ha visto cosa stava accadendo, si è nascosto tra le siepi e si è salvato. Ma per ore non ha saputo nulla della moglie. "C'erano due tavoli di italiani - ha raccontato - uno al quale eravamo seduti noi con un cliente, e un altro con altre sette-otto persone".

Dopo il blitz, l'uomo ha fatto il giro degli ospedali per trovare la sua Claudia, ma una telefonata ha cancellato le speranze. "Non c'era da nessuna parte, non si trovava - ha raccontato alla cognata Patrizia, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera -. Finché ci hanno chiamato dall'obitorio dell'ospedale militare. E' lì che l'ho rivista per il riconoscimento, e ora mi sento in colpa".

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