Web Analytics Made Easy -
StatCounter
FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Sinodo sull'Amazzonia, la Chiesa apre ai preti sposati | Adesso la parola al Papa

La proposta di ordinare preti i diaconi permanenti passa con 128 voti favorevoli e 41 contrari e potrà riguardare le comunità isolate dell'Amazzonia. Resta il no alle donne

Il Sinodo dei vescovi sull'Amazzonia apre ai preti sposati, alla possibilità per l'area di "ordinare sacerdoti uomini idonei e riconosciuti della comunità, che abbiano un diaconato permanente".  Nessun passo in avanti per le donne: la questione del diaconato è rimandata alla riapertura della Commissione istituita dal Papa e che era arrivata a "risultati parziali". Arrivano invece i peccati "ecologici" e l'idea di un rito ad hoc per l'Amazzonia.

Ecco alcuni degli elementi che emergono nel documento finale del Sinodo dei vescovi per l'Amazzonia. Un documento che è stato consegnato al Papa al quale spetta l'ultima parola. E Bergoglio ha espresso l'auspicio che "entro l'anno" possa pubblicare la sua Esortazione apostolica in materia, o comunque un documento. Il Papa nel suo discorso conclusivo ha parlato delle "elite cattoliche" che nel documento finale del Sinodo sull'Amazzonia "andranno a cercare le cosette e si dimenticheranno del grande. Mi sono ricordato di una frase" in cui si dice che ci sono persone che "siccome non amano nessuno, credono di amare Dio", "perdono il contatto con le sfide che affronta l'uomo di oggi e si illudono di stare con Dio".

 

Papa: "Chiesa va riformata salvando la tradizione" - Il Papa ha ribadito che la Chiesa deve "essere sempre riformata", salvando però "la tradizione che è la salvaguardia del futuro, non la custodia delle ceneri". Su possibili nuovi riti, che tengano conto della cultura locale, il Papa ha invitato a "non avere paura"
 

Apertura ai preti sposati ma passando dal diaconato permanente - Il Sinodo dei vescovi sull'Amazzonia chiede dunque la possibilità per l'area amazzonica - anche se "alcuni si sono espressi a favore di un approccio universale all'argomento" - di "ordinare sacerdoti uomini idonei e riconosciuti della comunità, che abbiano un diaconato permanente fecondo e ricevano una formazione adeguata per il presbiterato, potendo avere una famiglia legittimamente costituita e stabile". Per questo occorre stabilire "criteri e disposizioni da parte dell'autorità competente".


Il paragrafo è stato approvato superando i due terzi dei voti richiesti ma ha registrato il maggior numero di no: 41 (128 i sì). Tutti i paragrafi comunque hanno ricevuto i due terzi utili per il "placet".

I vescovi amazzonici forse non hanno gradito la "frenata" rispetto alle loro richieste iniziali, i viri probati e le donne diaconesse, tanto che, un po' irritualmente, hanno pubblicato anche un loro messaggio nel quale hanno sottolineato: "Dobbiamo stare attenti a coloro che non vogliono cambiare nulla, che vogliono che le cose finiscano qui, e anche fare attenzione ai profeti di sventura". E aggiungono: "Il documento finale di questo Sinodo sarà uno strumento molto importante, ma non è il documento che determinerà i nuovi percorsi".

 

Il peccato ecologico - Arriva infine dal Sinodo la proposta di individuare "il peccato ecologico come un'azione o un'omissione contro Dio, contro il prossimo, la comunità e l'ambiente".  Questi peccati risiedono "in atti e abitudini di inquinamento e distruzione dell'armonia dell'ambiente". 

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali