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Tifosi investiti a Potenza, procuratore: "Violenza tribale, tutto era pianificato"

Salvatore Laspagnoletta, 30 anni, che ha travolto il 39enne Fabio Tucciariello, è accusato di omicidio volontario e lesioni aggravate. "Mi sono sentito circondato, ho avuto paura"

L'investimento mortale di Fabio Tucciariello, tifoso della Vultur Rionero, avvenuto domenica nel Potentino, "è stato violenza tribale, anche in considerazione delle armi sequestrate". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Potenza, Francesco Curcio. "Una tribù - ha spiegato - voleva sfidarne un'altra. Tutto era stato preparato". Salvatore Laspagnoletta, il 30enne alla guida dell'auto, è accusato di omicidio volontario e lesioni aggravate.

Sul tavolo dietro al quale Curcio stava parlando erano esposti tubi di ferro, bastoni, mazze e tirapugni sequestrati dalla Polizia dopo l'investimento. "Abbiamo anche la sensazione - ha aggiunto- che dovrà essere confermata dalle ulteriori indagini, che sia stata utilizzata anche una 'staffetta' per avvertire i tifosi del Rionero dell'arrivo dei tifosi rivali del Melfi".

 

Sono stati in totale 26 arresti gli arresti ai danni di persone tra i 20 e i 30 anni. Il Procuratore, Francesco Curcio ha inoltre reso noto che "su una delle cinque auto occupate dai tifosi del Melfi vi era anche un bambino". Lo stesso bambino non è comunque rimasto coinvolto negli scontri che hanno portato alla morte del tifoso della Vultur.

 

La circostanza della presenza del bambino avvalorerebbe l'ipotesi che si sia trattato di un agguato premeditato da parte dei tifosi della Vultur e non di "un appuntamento" concordato tra le due tifoserie. Secondo quanto si è appreso, tra le persone indagate e non arrestate vi sono anche alcuni minorenni.

 

L'accusato: mi sono sentito circondato, ho avuto paura Salvatore Laspagnoletta, il 30enne di Melfi (Potenza), in carcere con l'accusa di aver ucciso un tifoso della Vultur Rionero, è "distrutto". "Doveva essere una giornata di festa, un pomeriggio divertente tra amici - ha raccontato l'uomo dopo l'arresto - ma tutto è cambiato quando la mia auto è stata circondata e assalita con mazze da una cinquantina di facinorosi mascherati. Ero terrorizzato e ho cercato di scappare"

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